Paradiso fiscale o tax haven

Il paradiso fiscale è rappresentato da Stati che, per motivi economici, offrono agli investitori, sia stranieri che interni, delle condizioni particolari. Per esempio, il reddito generato all’interno dello Stato in questione o al suo esterno non viene tassato, o viene sottoposto soltanto a delle tasse nominali di basso valore. Questo permette la crescita dell’economia locale e attrae capitale, che nel caso di aziende multinazionali vogliose di sfuggire ai carichi fiscali dei propri Stati, si traduce nelle notizie economiche e finanziarie in un giro composto da miliardi di dollari. In alcuni casi basterebbe solo questo per formare il PIL di un piccolo Stato, come quello della Costa Rica. Pertanto i paradisi fiscali non vogliono privarsi di una simile marcia in più, offrendo sempre di più un terreno che non solo è appetibile per gli investimenti grazie alle proprie particolarità geografiche, ma anche per via di carichi fiscali particolarmente favorevoli, in quanto riescono a far guadagnare l’investitore.

A tutto ciò si aggiunge la facilità con cui, nella maggior parte dei casi, è possibile aprire un contro corrente o una società ltd. Basti pensare, che negli Stati come il Panama, gli istituti di credito locali permettono agli investitori esteri di aprire un conto deposito dal proprio computer in modalità online, applicando la propria tassazione sul reddito generato. Nella maggior parte dei casi la tassazione è completamente assente, se non molto bassa. In via generale i paradisi fiscali si dividono secondo le notizie economiche e finanziarie in quelli presenti sulla black list (che a sua volta si divide nella lista grigia e quella grigio-chiara) e in quelli presenti sulla white list. La differenza viene fatta in base agli standard internazionali rispettati, agli accordi commerciali conclusi e alla quantità d’informazioni che questi Stati scambiano con organi di controllo internazionale. Pertanto, gli Stati sulla white list rispettano tutti gli standard, in compenso offrendo delle garanzie sulla riservatezza minori.

Questo però gli permette di ottenere un doppio beneficio, non venendo sanzionati dalla comunità internazionale e in contempo arricchendosi. Inoltre, i paradisi fiscali vengono divisi in notizie economiche e finanziarie in altre 4 sottocategorie, relative all’entità dei carichi fiscali applicati. La prima delle categorie è la più diffusa tra i Paesi situati nella regione del centro America ed è definita Pure Tax Haven. In questi Stati non vengono imposte delle tasse sul reddito, indipendentemente dalla provenienza di quest’ultimo. Inoltre, i Paesi della categoria Pure Tax Haven non scambiano informazioni con altri Stati, offrendo così il completo anonimato. Altri Stati, come quelli che fanno parte della seconda categoria, non tassano il reddito esterno, tassando invece quello interno. Per questo sono definiti No Taxation of Foreign Income. Infine spiccano le categorie della Low Taxation, che applicano una tassazione modesta indipendentemente dall’origine del reddito; e la Special Taxation, di cui fan parte i Paesi paragonabili agli Stati che non rientrano nel novero dei paradisi fiscali.

Paradiso fiscale o tax havenultima modifica: 2016-12-20T13:48:14+01:00da tatibe
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